SISTRI: proroga delle sanzioni relative all'operatività

È stata prorogata l’applicazione delle sanzioni SISTRI in relazione all’operatività, a seguito dell’approvazione del Decreto Legge Mille Proroghe del 30 Dicembre 2016 pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U. n° 304 del 30 dicembre 2016).

Ricordiamo che l’utilizzo del sistema SISTRI ad oggi è obbligatorio per:

  • PRODUTTORI INIZIALI di RIFIUTI PERICOLOSI con più di 10 dipendenti
  • TRASPORTATORI di RIFIUTI PERICOLOSI
  • IMPIANTI di DESTINO di RIFIUTI PERICOLOSI
  • INTERMEDIARI di RIFIUTI PERICOLOSI

l’articolo 12 comma 1 del citato decreto prevede che le sanzioni inerenti la gestione delle schede SISTRI (registro cronologico e schede area movimentazione) sono prorogate «fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9 -bis, e comunque non oltre il 31 dicembre 2017».

Pertanto, ai fini della tracciabilità delle movimentazioni dei rifiuti pericolosi nel 2017, si proseguirà contestualmente con la:

  • compilazione della documentazione “tradizionale”: registri di carico e scarico e formulari di identificazione rifiuti (sanzionabili in caso di mancanza, incompletezza o inesattezza dei dati);
  • compilazione delle schede SISTRI (non sanzionate fino al subentro del nuovo concessionario e comunque non oltre il 31 dicembre 2017).

Attenzione: la proroga fino al subentro del nuovo concessionario e comunque non oltre il 31 dicembre 2017 è relativa solo all’applicazione delle sanzioni concernenti l’operatività (utilizzo delle schede di movimentazione, utilizzo del registro cronologico, ecc.), ma NON riguarda invece:

  • l’iscrizione al SISTRI delle aziende obbligate all’utilizzo del sistema (ad es. per l’apertura di nuove sedi, variazione del numero complessivo di dipendenti, ecc.);
  • l’obbligo del pagamento dei contributi 2017 (entro il 30 Aprile 2017).

In caso di inottemperanza all’obbligo di iscrizione o per il mancato pagamento dei diritti, sono applicabili, anche per l’intero anno 2017, le sanzioni amministrative pecuniarie da € 15.500 a € 93.000 nel caso di mancata iscrizione e/o omesso pagamento dei contributi (ai sensi dell’art. 260bis, commi 1 e 2 D.Lgs. 152/2006) ridotte del 50 per cento.